Papa Francesco incontra il Re del Marocco a Rabat

Data: 
30 marzo 2019
Nel suo 28° viaggio apostolico il Santo Padre Papa Francesco si è recato nel Regno del Marocco dove al suo arrivo all’aeroporto di Rabat è stato accolto dal Re Mohammed VI e dell'arcivescovo di Rabat. 
Quindi il Papa Francesco, sulla papamobile, e il sovrano su un’altra auto, hanno raggiunto la grande Spianata  della Moschea Hassan, per l'incontro con il popolo marocchino e le autorità, e dove si è svolta la Cerimonia di benvenuto con la presentazione delle delegazioni e i discorsi ufficiali.
 
In questo storico incontro Papa Francesco e il re Mohammed VI  hanno stipulato un'alleanza contro gli estremismi - considerati "un'offesa a Dio" - e firmato un documento per "preservare Gerusalemme come luogo e patrimonio comune dell'Umanità". 
 
Il Pontefice ha affermato che il coraggio dell'incontro e della mano tesa sono una via di pace e di armonia per l'umanità, la' dove l'estremismo e l'odio sono fattori di divisione e di distruzione.
Sono gli stessi principi che sostengono le due autorità religiose, chiesti dal Re del Marocco, che è anche il Comandante dei credenti,  è stato fatto un appello per Gerusalemme : 
"È importante preservare la Città santa di Gerusalemme come patrimonio comune dell'umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste, come luogo di incontro e simbolo di coesistenza pacifica, in cui si coltivano il rispetto reciproco e il dialogo".
 
Nel suo discorso il re del Marocco ha sottolineato come "il dialogo tra le religioni di Abramo (ebraismo, cristianesimo e islam) è manifestamente inadeguato oggi”, ed ha evidenziato che il radicalismo, religioso o di altro tipo, "si fonda sull'ignoranza dell'altro, sulla mancanza di conoscenza dell'altro, sulla mera ignoranza". 
 
Per favorire il dialogo è stato creato l'Istituto Mohammed VI per la formazione di imam, predicatori e predicatrici, visitato dal Pontefice, allo scopo di fornire una formazione adeguata e sana contro tutte le forme di estremismo, che portano spesso alla violenza e al terrorismo e che, in ogni caso, costituiscono un'offesa alla religione e a Dio stesso.
 
Nel suo discorso, Papa Francesco ha raccolto gli appelli lanciati nei giorni scorsi dai vescovi marocchini per la libertà religiosa nel Paese e per la maggiore protezione dei migranti. 
 
Nel pomeriggio Papa Francesco ha visitato il Mausoleo Mohammed V, e quindi ha raggiunto il palazzo reale per l’incontro di cortesia con la Famiglia del Re. 
 
A seguire c’è stato l’incontro con i migranti nella sede della Caritas diocesana di Rabat, dove il ponteficie ha tenuto un discorso.