Salta al contenuto principale
Italia Reale

ITALIA REALE

Trimestrale del movimento politico "Italia Reale - Stella e Corona"

Il Re e la regina di Giordania incontrano la famiglia del pilota assassinato

Data
5 febbraio 2015

Il Re Abdullah II di Giordania e la Regina Rania si sono recati a Karak, citt? natale del pilota, per portare condoglianze alla famiglia del martire Muath Al Kasasbeh, arso vivo in una gabbia dai jihadisti dello Stato Islamico. 

La regina Rania ha avuto un colloquio straziante con la vedova del pilota, nella casa di famiglia della coppia. Con uno sguardo di profondo dolore sul viso, la regina ha abbracciato la moglie del pilota, che era in lacrime.
La donna Anwar al-Tarawneh, che si era sposata con Muath al-Kasasbeh solo cinque mesi fa, ha rivelato che ha saputo della morte di suo marito quando ha letto una pagina Facebook di Daily Mail, "Riposa in pace, Muath". Dopo aver letto il messaggio, Anwar ? crollata ed ? stata portata in ospedale.

La regina Rania ha anche espresso le sue pi? sentite condoglianze alla madre e alle sorelle di Kasasbeh, assicurando tutti che "Muath rimarr? nei cuori e nei ricordi di tutti i giordani come un eroe che ha sacrificato la sua vita per difendere il suo paese e la religione".

Nelle stesso tempo il Re Abdullah ? stato accolto da Safi Kasabeh, il padre del pilota assassinato, che lo ha abbracciato, dicendo : "tuo figlio adesso ? un eroe, che ? caduto mentre difendeva l'amata Giordania, l'Islam e l'Umanit?".

In seguito il re si ? seduto a fianco di alti funzionari e ad altre famiglia tribali a Aya, un villaggio vicino a Karak, nel sud della capitale Amman. Il re, nel tradizionale copricapo arabo, ? stato accolto dalla folla con applausi folla che gridavano : "Viva Sua Maest? il Re, viva il Re!".

Safi Kasaesbeh, il padre del pilota, ha detto al re: "Tu sei un re saggio. Questi criminali hanno violato le regole dell'Islam e non hanno umanit?. Anche l'umanit? li rinnega."
Contemporaneamente, alcuni caccia giordani hanno sorvolato la citt?, di ritorno da un raid su un obiettivo non specificato, per salutare il Re e la famiglia del "martire" Maaz al-kassasbeh. 
 

Ieri il Re Abdullah, durante una vista al comando generale delle forze armate, aveva promesso che la "risposta della Giordania e del suo esercito a quell'atto criminale e codardo sar? dura". "la nostra guerra sar? senza tregua, seguiremo e colpiremo le bande di questi criminali nelle loro case".