Vanessa e Greta sono libere, ma è giusto pagare il riscatto?

Opinione di Italia Reale: 
Dopo essere state quasi 6 mesi nelle mani dei jihadisti (sequestrate in Siria lo scorso 31 luglio) Greta e Vanessa sono arrivate all’aeroporto di Ciampino, accolte dal ministro degli Esteri Gentiloni.
Dal punto di vista umano siamo tutti contenti che le due operatrice umanitarie, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, siano state liberate e ritornate in Italia,  mquesta vicenda solleva una polemica politica legata ad un presunto riscatto per la liberazione.
 
La tv satellitare Al Aan degli Emirati Arabi, ha diffuso la notizia di un riscatto pagato per la liberazione di Greta e Vanessa ( 12 milioni di dollari).
Il ministro degli Esteri sulle indiscrezioni relative al pagamento di 12 milioni di dollari per le due ragazze, ha detto: "Sono riferimenti e indiscrezioni privi di fondamento e veicolati da gruppi terroristici. Mi sorprende che a queste fonti sia stato dato credito senza una verifica".
Gentiloni non ha chiarito se un riscatto è stato pagato.
 
Dopo tutte le stragi islamici che sono avvenute (quella di Parigi è solo l'ultima), il pagamento del riscatto appare incomprensibile. Siamo alleati con l’occidente per la lotta al terrorismo islamico e poi lo finanziamo?
Inoltre l’eventuale pagamento di un riscatto permetterebbe ai terroristi islamici di acquistare armi per uccidere ancora, e casomai anche in Italia. Sarebbe una beffa incredibile.
 
Ripeto siamo contenti del ritorno delle due giovane italiane Vanessa e Greta, ma è assurdo che uno Stato possa finanziare organizzazioni come Isis con danaro pubblico, che tra l'altro mettono a repentaglio l’incolumità dei nostri connazionali all’estero ed anche in Italia.
 
Ora per evitare che ci siano in futuro vicende del genere, non sarebbe il caso di fermare i cosiddetti cooperanti che operano in zone dove imperversa il terrorismo islamico ?
E' giusto che ci siano aiuti umanitari a popoli in zona di guerra, ma le persone che vanno in questi paesi non devono essere sprovvedute, devono sapere bene cosa rischiano, cosa possono fare e cosa no, andare in Siria non è una “vacanza intelligente”, è un impegno difficile che non tutti possono fare.
 
Secondo alcune fonti,  dal 2004 ad oggi l'Italia pare abbia pagato 61 milioni di euro per 14 ostaggi catturati dai terroristi operativi in Paesi considerati a rischio.
Ora se l’Italia ha sempre pagato quanto chiesto, non ci rendiamo conto che così alimentiamo la crescita del business degli ostaggi, utilizzato dai gruppi terroristici?
 
Infine un punto paradossale. Se il sequestro avviene in Italia, la magistratura blocca i beni del sequestrato, quando accade all’estero l'Italia paga sempre il riscatto con i soldi pubblici....
Fonte: 

Cinque mesi difficili, ma senza subire abusi e violenze. E' quanto Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due volontarie italiane di 20 e 21 anni sequestrate in Siria alla fine di luglio, avrebbero dichiarato ai pm romani che le hanno sentite per oltre quattro ore nella sede dei carabinieri del Ros.

Le due volontarie hanno detto di essere state sempre in Siria. Saranno risentite prossimamente. Greta e Vanessa sono state tenute in varie prigioni nella zona a nord della Siria.

Le due ragazze liberate ieri pomeriggio hanno anche sottolineato che i loro carcerieri erano sempre a volto coperto. I verbali delle due audizioni sono stati secretati.