1 Maggio festa dei lavoratori o dei disoccupati?

Opinione di Italia Reale: 
Oggi è il 1° maggio, Festa dei lavoratori, ma c'è poco da festeggiare visto che è sempre più difficile trovare lavoro ed aumenta la disoccupazione e la povertà.
 
I dati rilevati sono drammatici, ci sono 9 milioni di italiani a rischio povertà, aumenta la disoccupazione, in particolare quella giovanile, e il numero degli inattivi, cioè coloro che un lavoro non lo cercano, e il lavoro che si trova spesso è precario.
 
Il 1° maggio è diventato il simbolo della divisione tra chi lavora e chi è disoccupato, dove aumentano le diseguaglianze sociali,  senza contare i privilegiati della casta che, lavorando poco, percepiscono alti stipendi, un insulto ai lavoratori che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, rischiano di morire di fame e stenti.
 
Il problema del lavoro è una questione antica, soprattutto nel mezzogiorno, ma in questi 70 anni di repubblica la situazione è peggiorata. La repubblica italiana invece di contrastare la disoccupazione, e sostenere la ricerca e lo sviluppo, ha cercato di mantenere il potere  con assistenzialismo e clientelismo. 
Adesso con la crisi economica mondiale e con gli assurdi rigori imposti dall'Unione Europea, il sistema sta crollando. 
 
Nell'articolo 1 della Costituzione è scritto : "L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro".
 
Niente di più ambiguo e falso.
Intanto la democrazia non esiste solo in simbiosi con una repubblica, e il Regno Unito, Spagna, i Paesi Bassi o la Svezia sono tipici esempi di Monarchie democratiche, Paesi più avanzati e liberi della repubblica italiana.
 
La repubblica per essere democratica non basta che sia scritto nella costituzione. La repubblica italiana è piuttosto un sistema oligarchico dove la sovranità appartiene alla casta formata dai padroni della politica e dai burocrati.
 
Insomma se il lavoro diminuisce e lo stato non tutela l'occupazione su cosa si fonda la repubblica ?