Test sul Dna conferma che i resti trovati sono proprio dei Romanov

Data: 
12 novembre 2015
Il comitato investigativo russo ha annunciato che i nuovi test sul DNA hanno confermato l'autenticità dei resti dell'ultimo zar russo Nicola II trovati a Ekaterimburg.
 
L'esame sui campioni prelevati dalla mascella e dalla vertebra dello Zar ha dimostrato che il DNA coincide ai dati ottenuti in precedenza su una camicia insanguinata indossata da Nicola II.
 
Il comunicato ha anche dichiarato che gli esami continueranno, ed esperti effettueranno ulteriori competenze per confrontare la genetica tra i resti di Nicola II e quelli di suo padre, lo zar Alessandro III, al fine di "ottenere una conclusione definitiva e altamente affidabile ".
 
L'indagine sulle circostanze dell'omicidio dello Zar Nicola II e della sua Famiglia imperiale era stata riaperta su richiesta della Chiesa ortodossa, che da tempo ha espresso dubbi circa l'autenticità dei resti considerati dei Romanov.
Il portavoce della Chiesa ortodossa russa, Vsevolod Chaplin ha detto : "La Chiesa prenderà in considerazione tutte le informazioni disponibili e prendere una decisione al momento opportuno".
 
A sua volta volta Gherman Lukyanov, l'avvocato della famiglia Romanov : "I test non sono ancora finiti. Noi attenderemo i risultati di tutti i test e sentiremo i pareri di tutti gli esperti."
 
L'inchiesta, iniziata nel 1993, era stata chiusa nel mese di gennaio 2009 per mancanza di “progressi significativi”, una decisione ritenuta illegittima nel 2010 da un tribunale russo.
 
I primi resti dei Romanov furono trovati a Ekaterinburg nel 1979, ma rimasero sepolti fino alla fine dell'Unione Sovietica.
I resti dei membri della famiglia Romanov, comprese quelle dello zar Nicola II e dell'imperatrice Alessandra Feodorovna, furono recuperati da una fossa comune a Ekaterinburg negli Urali nel 1991, e poi formalmente identificati nel 1998 dal governo russo, e poi seppelliti solennemente a San Pietroburgo nel 1998. Alla cerimonia assistette il principe Michael del Kent, molto somigliante a Nicola II, in rappresentanza della famiglia reale inglese, che era imparentata con i Romanov attraverso la zarina Alexandra.
 
I presunti resti di zarevic Alessio e della sorella Maria sono stati scoperti nel 2007 vicino a dove la famiglia reale fu sterminata nella notte dal 16 al 17 Luglio 1918 per ordine dei bolscevichi, che salirono al potere grazie alla rivoluzione di ottobre 1917.
 
Alcuni sono già stati sepolti a San Pietroburgo e tutti sono stati canonizzati come Martiri da parte della Chiesa Ortodossa.