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La politica è una cosa seria

Opinioni monarchiche - Mer, 27/05/2020 - 22:16

La politica è una cosa seriaCraxi come Cavour e Vittorio Emanuele II
Il pressapochismo di questi giorni in campo politico, evidente e non occultabile neppure dai media di regime, deve essere riconsiderato dall’elettorato, che nelle ultime stagioni, allo slogan di “rinnoviamo la politica di mestiere”, aveva creduto di poter elevare a senatori e deputati dei normali cittadini.Con questa mia riflessione, che sicuramente attirerà le ire dei soliti puri, quanto ingenui difensori della democrazia, desidero argomentare la mia opinione sull’operato e l’opportunità d’avere dei dilettanti in Parlamento e peggio, d’averli pure al governo della Nazione.

Credo che sia evidente a tutti il clamoroso fallimento politico del Movimento 5 Stelle. Non scrivo questo in funzione degli innumerevoli voltafaccia che abbracciano ogni sorta di argomento, effettuati da quando questo “partito” è al governo, ma, in funzione proprio delle personali capacità dimostrate dai singoli personaggi, che in questi anni, abbiamo avuto la particolare sfortuna di vedere all’opera. Qualche avvisaglia della catastrofe imminente l’avevamo avuta in anticipo sull’esperienza di governo nazionale guardando all’operato dei sindaci Raggia a Roma e Appendino a Torino, dove mai, sono entrati nel merito dei problemi della città e dove ogni loro singolo provvedimento è risultato non solo non risolutivo o migliorativo di una situazione esistente, ma quasi sempre, sono anche risultati lontani dalle sentite esigenze della popolazione. Ora, soprattutto da quando la Lega ha detto basta, ritirando la sua partecipazione al governo nazionale, cioè da quando queste persone si sono ritrovate libere di poter agire secondo capacità proprie o peggio ancora di sommare le proprie a quelle dei colleghi del Partito Democratico, ci siamo finalmente resi conto, che la figura del politico, tanto bistrattato e criticato, è al contrario una figura importantissima. Una figura che dovrebbe essere ricoperta da persone istruite e soprattutto “addestrate” a fare i politici, con tanto passato ed esperienza alle spalle.Insomma di quei politici che le segreterie dei partiti principali (fino all’avvento di mani pulite) crescevano fin da ragazzi attraverso le sezioni cittadine, via via ad incarichi sempre maggiori, fino a far approdare in parlamento, certo anche dei raccomandati, ma comunque delle persone che avevano almeno un’idea di ciò che li aspettava.Guardando ad oggi, ti prende invece lo sconforto; Di Maio, Boccia, Toninelli, Razzi, Zingaretti, per non parlare delle donne, Boschi, Azzolina, Boldrini, Taverna, solo per citare i primi nomi che mi vengono in mente. Pensando a Clemente Mastella Ministro della Giustizia, pur essendo già il prodotto di una “seconda repubblica” fatta di sbruffoni e approfittatori, pare ancora un gigante se paragonato al presente Alfonso Bonafede.Insomma, non ho mai creduto a queste nuove leve, e abbiamo conferma che non mi sbagliavo. Ho avuto ragione anche quando mi sono attirato le ire di molti affermando che al governo di una nazione non ci devono andare persone oneste (o ritenute tali), ma persone capaci anche se possono non essere onestissime. In questo si vede la totale differenza tra i politici della prima e della seconda repubblica e tra questi, e l’ultima schiera di politici cittadini, che, giunti a Montecitorio per moralizzare la politica, sono finiti per incarnarne in fretta solo il lato peggiore della politica che volevano abbattere, altro che “onestà… onestà…”“Grazie” a costoro, molto probabilmente saremo costretti alla povertà, pur avendo lavorato onestamente una vita intera, come i nostri figli saranno costretti a mendicare un piatto di minestra al giorno prostrandosi ad una multinazionale straniera. Se si potesse tornare indietro nella storia, invece di farlo scappare in Tunisia, in esilio volontario, Craxi meriterebbe un monumento in ogni città di questo Paese, al pari del Conte di Cavour e al Re Vittorio Emanuele II !
Alberto Conterio - 27.05.2020

Una realtà che supera ogni immaginazione

Opinioni monarchiche - Mar, 26/05/2020 - 21:55

Virus e pericoli correlatiUna realtà che supera ogni immaginazione
La realtà supera ogni immaginazione, tanto che Orwell ormai sembra un dilettante: in data 25 maggio scorso, si poteva leggere su Repubblica (quello che può definirsi tranquillamente un fotoromanzo di regime senza immagini) un titolo barzelletta che recitava: “Calano i contagi: vaccino a rischio” poi nel sottotitolo “Se l’epidemia svanisce, non riusciremo a testarlo…” 

 Intanto, prima di entrare in merito, ci tengo a sottolineare che, involontariamente Repubblica, in queste due righe ci conferma che i contagi calano e che l’epidemia è finita. Cioè contraddice la vulgata generale e gli urlatori del regime dal quale repubblica dipende, che in ciò, vedono minacciati i loro affari e la loro sete di potere, e che minacciano di riportare l’Italia in fase uno, per colpa dell’incoscienza della gente normale che a loro dire, non rispettano le draconiane misure di contenimento governative, mettendo a rischio le libertà che con magnanimità ci sono “state concesse”. Ma, ora entriamo in argomento:“Se l’epidemia svanisce, non riusciremo a testarlo…” queste le parole di uno pseudo “scienziato” della Oxford University, Adrian Hill, impegnato in uno studio per trovare un vaccino al Covid-19. Costui insomma ci informa che, visto che ci vorranno probabilmente ancora dei mesi per ottenere un vaccino, con l’attuale andamento della malattia, rischiamo di non poterlo più testare. Sarebbe un peccato, verrebbe da dire no? Se solo durasse ancora un pochino, quella si sarebbe fortuna!!!Siamo cioè alla paradossale situazione di sperare che il virus non venga debellato prima di poter avere un vaccino. Da produrre e vendere naturalmente…Avevamo ormai compreso da tempo che il problema da risolvere non è il pericolo rappresentato dal virus, ma come poter fruttare al meglio le possibilità offerte dallo stesso.È chiaro che, se questo scompare da solo (come aveva detto che sarebbe successo, il Professore Luc Montagnier, Premio Nobel per la medicina 2008), diventa un problema serio!Sul tavolo restano un sacco di progettini  che potrebbero andare in fumo… intanto occorrerà chiudere lo stato di emergenza e riportare il potere in alveo costituzionale con gran scorno delle sinistre, poi come potremo mai giustificare la App Immuni, per il tracciamento e il controllo dei cittadini? E come si farà a convincere tutti al vaccino (inutile a questo punto) se mancherà la possibilità di terrorizzare la popolazione? E i grassi affari su mascherine, e prodotti igienizzanti ecc. ecc.? E che dovremmo dire a Bill Gates che guardava all’Italia con sinistro interesse per imporre il microchip sottopelle o altre sue diavolerie quantiche… Alcuni degli interrogativi questi, che stanno scaldando il sangue dei nostri governanti, degli scienziati da salotto, degli avventurieri dell’occasione. E naturalmente, complimenti a Repubblica, che non si smentisce mai, e che traina assolutamente in testa alla speciale classifica del peggior quotidiano nazionale, un’Italia declassata al 78° posto mondiale come libertà di stampa! E allora, fintanto che ci è concessa, facciamoci una risata!
Alberto Conterio - 26.05.2020

POLITICA INTERNAZIONALE - la posizione di Italia Reale

Italia Reale Stella e Corona di Biella - Mer, 22/04/2020 - 09:30
https://www.cocoscope.com/watch?v=55223

Politica internazionale e Italia Reale - Stella e Corona... parla il Presidente Massimo Mallucci !!!

Proteggiamo dal virus è la nostra democrazia

Opinioni monarchiche - Lun, 20/04/2020 - 21:21

Proteggiamo dal virus è la nostra democrazia Continuano a dirci che "tutto andrà bene", ma sarà davvero così?
Diciamo che dopo più di un mese di quarantena forzata e dopo aver ascoltato, letto e riflettuto centinaia di articoli e documenti, sugli eventi che stiamo vivendo, un'idea della situazione me la sono fatta. Premetto che è un'ipotesi, una opinione mia personale e posso anche sbagliarmi, ma, credo che l'articolo 21 della nostra costituzione, non solo mi permetta di esprimerla, ma mi obblighi a farlo per aprire una finestra di più sull'argomento in favore della pluralità dell'informazione. 

Desidero quindi avviare questa riflessione partendo proprio dallo spot pubblicitario che viene ripetuto più volte al giorno e parla per l'appunto, dell'informazione responsabile, degli editori seri e del pericolo delle "bufale", cioè delle notizie false... Io credo che, quando un governo sente la necessità di istituire un gruppo di lavoro per stabilire la serietà delle notizie che vengono divulgate e contemporaneamente ci bombarda con lo spot pubblicitario sopra citato, qualche domanda dobbiamo porsela! Un cittadino, normale, che abbia mantenuto la facoltà della ragione, nonostante le decine di trasmissioni spazzatura che vanno in onda ogni giorno, ...qualche domanda se la deve necessariamente fare!E allora vediamo qualche numero: mentre scrivo, posso citare dati che fanno riferimento alla data del 15 aprile 2020; uno di questi, divulgato dall'Istituto Superiore di Sanità, che, non può essere - credo - in alcun modo contestato, stabilisce che mortalità dell'attuale virus Covid-19 è pari al 5.8%,  Sei volte superiore ad una normale influenza di stagione (1 % circa) che, ricordiamolo ogni anno in Italia miete non meno di 7000 vittime tra direttamente colpiti e colpiti in concomitanza con altre patologie preesistenti.Questo ordine di grandezza, viene più o meno confermato da tutti gli istituti che eseguono statistiche nei vari paesi interessati dall'epidemia, ma in Italia... Istituto Superiore di Sanità viene snobbato. La Protezione civile infatti, che ogni giorno ci tedia con una sequenza di dati in conferenza stampa, relazionati da un individuo (non voglio farne il nome) che ha una capacità divulgativa di una ameba, mai ha citato ISS. Un fatto questo, che dovrebbe farci venire dei dubbi, delle perplessità, delle domande? Niente invece, non un giornalista che abbia voluto capire o contestare ciò dalle pagine di un giornale a tiratura nazionale. Strano no? Ma andiamo oltre per vedere se posso incuriosirvi:  Senza prendere in considerazione dati proveniente dai paesi europei "nostri fratelli" per in fatto che mi fido di costoro meno della confessione di un criminale seriale (scusatemi la franchezza), desidero fare un confronto tra i dati divulgati in Italia, e gli stessi dati divulgati negli Stati Uniti d'America. Ora, in America, dichiarano un contagio esteso a 640 mila persone circa, con un numero di morti pari a circa 30.000 unità. Fa il 4,6% circa di mortalità, un dato che conferma quanto dichiarato dall'ISS. Lo stesso ordine di grandezza insomma. In Italia invece, citando la Protezione Civile, a fronte di 135 mila contagi, si contano oltre 20.000 morti. cioè il 14.8 % circa di mortalità. Ora, sapendo che i cinesi, hanno dichiarato a fine emergenza, una percentuale di mortalità del 3 - 3,5 % circa, una serie di domande e doveroso porsele: Perché la Protezione Civile non fa riferimento ai dati dell'ISS e divulga altre cifre? Come vengono conteggiati i contagi e i morti che concorrono alla statistica della Protezione Civile?    Com'è possibile che in Italia si contano decessi tre volte superiori almeno, alla media degli altri Paesi? La cosa curiosa, e che ciò, avviene a fronte di un numero di persone avviate in terapia intensiva in rapporto al numero di abitanti, uguale al resto del mondo! Questo è importante sottolinearlo, anche se nessuno lo evidenzia!Altra domanda senza risposta è la seguente: quando nella prima settimana di marzo si gridò allo scandalo per l'esodo in massa di migliaia di possibili infetti, da Milano o dal nord Italia in generale verso il sud, perché a distanza di settimane, non abbiamo assistito all'impennata prevista dei contagi nelle regioni meridionali?E poi ancora, perché, se la media dei morti nei primi tre mesi dell'anno, per gli anni 2017, 2018 e 2019, è pari a circa 180.000 unità in tutta Italia, nei primi tre mesi di quest'anno i morti risultano essere soltanto 165.000? Abbiamo visto tutti i camion dell'esercito in uscita da Bergamo carici di casse da morto. Dobbiamo pensare che fosse solo una finzione cinematografica? Queste stranezze devono imporci delle riflessioni, perché altrimenti viene da chiedersi chi siamo? oppure, cosa siamo diventati? Al governo possono forse pensare che siamo degli ingenui, ma non possiamo permettere a queste persone di poter credere che siamo cerebrolesi !!!Lascio a voi la risposte a queste domande, secondo la vostra sensibilità, la vostra opinione e la vostra curiosità personale. Personalmente sono molto critico sull'intera faccenda: mi sono fatto l'opinione che questa diffusione di panico per il Covid-19, sia programma artificiosamente dal regime, e passerà alla storia come una delle più grandi manipolazioni di massa per poter influire sull'economia, poter tagliare le gambe al dissenso popolare, neutralizzare le opposizioni politiche, creare le basi per rendere obbligatorie una serie di cure e vaccinazioni sull'intera popolazione e accorciare la strada verso il giorno in cui il controllo della popolazione stessa diventerà totale. l'Italia insomma pare essere stata scelta (grazie ad una serie di politici compiacenti, o anche solo inetti) per diventare il più grande esperimento sociale planetario. Nemmeno il Duce in persona era riuscito ad impedire per decreto la libertà di movimento degli italiani. Anche il fascismo appare più democratico, perché per arrivare al potere passò per le urne e per la fiducia parlamentare. Noi crediamo di vivere in una democrazia, ma l'attuale governo, ha escluso con un decreto (complice un presidente della repubblica che nella migliore delle ipotesi è assente) qualsiasi forma di dialogo parlamentare! Ci rendiamo conto di ciò che vuol dire? Non è un esercizio facile, ma se colleghiamo tra loro i diversi argomenti (anche i più disparati) giungiamo ad un quadro d'insieme inquietante, che non lascia ben sperare nel nostro futuro. Continuano a dirci che "tutto andrà bene", ma sarà davvero così?  
Alberto Conterio - 19.04.2020

NO al taglio dei parlamentari, SI' al taglio dei privilegi e dei costi della politica

Italia Reale Stella e Corona di Biella - Ven, 13/03/2020 - 22:05
Comunicato stampa  
NO al taglio dei parlamentari, SI' al taglio dei privilegi e dei costi della politica


I Monarchici di Italia Reale - ha dichiarato L'Avv. Massimo Mallucci, Presidente Nazionale del Partito, in occasione di un'intervista sul prossimo referendum, rilasciata a Facebox-tv - sono schierati per il "NO" ad una riforma che vuole tagliare la voce del Popolo. I Monarchici intendono tagliare i privilegi e le spese folli di una Oligarchia prepotente per restituire al Popolo la propria vera Sovranità. Si battono per tutelare le GARANZIE DEL PARLAMENTO. Non dimenticano la "Marcia sullo Statuto", nell'ottobre del '22. Ieri i carri armati tedeschi, oggi le banche centrali ed i poteri finanziari dei marpioni dell'economia che tende ad imporre sempre più una politica, frutto di "piattaforme" virtuali. Italia Reale intende lanciare la proposta per una elezione di un'Assemblea Costituente, ampiamente rappresentativa, con il suffragio proporzionale per ripensare questo Stato che tende a vedere il Popolo come un'entità astratta e lontana da chiamare a ratificare decisioni già prese. Occorre votare "NO", contro il disegno di un nuovo totalitarismo. Basta con le regioni, ridiamo competenze alla province, accorpandole fino ad un massimo di tre! Basta con le Città metropolitane non elette da nessuno! Basta con gli Assessori, Ministri e Sottosegretari non eletti dal Popolo!  Basta con i Prefetti, delegando competenze e funzioni ai Questori! Basta ai candidati imposti ed inamovibili! Tutta questa costruzione che deve essere demolita costa al Popolo italiano 23 miliardi di Euro l'anno. Italia Reale ricorda le parole del Re Umberto II°, con le quali aveva iniziato il suo breve Regno: "Con la libertà tutto è possibile, senza la libertà tutto è perduto."
L'addetto stampa Pier Francesco Gaviglio Rouby

Vero: le crisi servono...

Opinioni monarchiche - Mer, 11/03/2020 - 22:09

Vero: le crisi servono...Non siamo soli di fronte al mondo, anzi!
Desidero esternare alcune considerazioni sull'attuale crisi epidemiologica attualmente in corso. Questo Virus, per certi versi misterioso, e che non starò a commentare, ci permette di mettere a nudo alcune false certezze del "nostro mondo occidentale".La prima considerazione che occorre fare, e che lo Stato, se potesse ancora svolgere tutte le sue funzioni, non è affatto il carrozzone, soffocante e superato che hanno voluto farci credere negli ultimi trent'anni in nome della competitività e dell'efficienza...  Le persone costrette a casa non vivono d'aria, e gli appelli televisivi di alcuni vip dall'alto dai loro attici, a rispettare i divieti imposti per Decreto , mi fanno francamente abbastanza ridere, perché mentre costoro possono permettersi di vivere di rendita, la normale gente che lavora per vivere avrebbe bisogno SUBITO di aiuti concreti, gli stessi aiuti, che questo Stato depotenziato e senza sovranità monetaria non può più darci al pari delle varie forme di previdenza assicurativa privata, con buona pace degli untori, questi si, che hanno infettato e confuso negli  anni la verità con le fantasie liberiste e di mercato di stampo americano.

La seconda considerazione che desidero fare, riguarda il lavaggio del cervello che da anni eseguono sulle persone circa la stupidaggine che in campo sanitario, il privato è meglio del pubblico. Non c'è bisogno di perdere del tempo per comprendere che la mancanza di posti letto e soprattutto di stazioni di rianimazione, necessarie e disponibili in questi giorni, dipendono esclusivamente dal fatto che, demandare queste al privato non ha portato benefici, vista la loro poca redditività: meglio investire in solarium, o in chirurgia estetica no?Un'altra considerazione che occorre fare, anzi è doveroso fare, riguarda gli "amici" che ci svolazzano intorno come gli avvoltoi su un cadavere: i nostri "fratelli europei" e i nostri "alleati" d'oltre oceano... Dagli Stati Uniti d'America, per ora abbiamo ricevuto alcuni messaggi di sufficienza, alcuni servizi giornalistici (vedi CNN) che definire vergognosi si fa difetto in gentilezza e cortesia e non meno 20-25.000 soldati, giunti per svolgere l'esercitazione Defender  Europe 2020.  Come se in un Paese come il nostro, alle prese con una epidemia virale senza precedenti e che sta paralizzando ogni aspetto della vita e dell'economia della Nazione, la priorità fosse spendere 320 milioni di dollari in una esercitazione militare, per dimostrare quanto siamo bravi a fronteggiare il nemico di sempre: la ragione. Quella ragione che vorrebbe che tra l'Italia e la Russia si potesse finalmente instaurare un rapporto di fiducia e amicizia, evitando frizioni e contrasti per un futuro migliore per tutti! Sul fronte dell'Unione Europea poi, siamo al ridicolo, di aver dovuto richiedere a Bruxelles di poter utilizzare i nostri soldi per far fronte all'emergenza attuale, ricevendo vaghe rassicurazioni di poterlo fare... prossimamente. Nel frattempo, ci sono state chiuse in faccia diverse porte e portoni, per evitare il contagio, dicono. Alla richiesta di semplici mascherine di carta, i "fratelli" europei hanno senza esitazione, risposto picche. Probabilmente per ingraziarsi Christine Lagarde, che non ha esitato a definire in passato, troppi ed inutili gli esosi i "vecchi" italiani, arrivando a dichiarare che la riduzione del loro numero avrebbe sicuramente rafforzato il futuro della moneta unica: l'euro. Ma c'è anche chi, a distanza di oltre un secolo, non fa mistero di continuare a considerarci ancora dei nemici: l'Austria, chiudendo al transito il passo del Brennero!l'Ultima considerazione che voglio fare (ho scritto VOGLIO) riguarda i nostri "veri" nemici, o meglio, quelli che secondo la vulgata di regime devono essere i "nostri nemici", i cinesi...  i cinesi di quel mostro chiamato Cina comunista, nemica dei diritti umani ecc. ecc. bla bla bla... Beh, questi "nemici" dopo aver sconfitto in casa l'invisibile Covid-19, grazie ad uno Stato nella pienezza dei suoi poteri e delle sue prerogative, che ha anteposto il benessere dei cittadini agli interessi dei privati, ha pensato giusto inviarci in aiuto materiale medico, apparecchiature di ventilazione polmonare ed una equipe preparata con l'esperienza recentemente acquisita, senza che gli sia stato richiesto. Devo dire che, in questo caso le parole di Mario Monti, sulla necessità di poter disporre di crisi, per fare un ulteriore passo verso il cambiamento, non mi sembrano affatto criminali come sono: in effetti questa crisi ha del positivo, perché ci ha permesso di capire che tutta la favola del nostro mondo fatto di competitività, di mercato, di più Europa, di meno stato, di assenza di confini e di altre amenità simili, è crollato miseramente davanti ad un piccolo virus invisibile, e che gli amici dichiarati non sempre sono tali. La palese inutilità dell'Unione Europea è stata resa tanto evidente quanto il fatto che come semplici italiani, non siamo soli di fronte al mondo, anzi! Fuori dal'incubo delle regole di Bruxelles e dei suoi burocrati c'è vita, solidarietà, e infinite possibilità anche per un Paese come il nostro.Italiani svegliaaaaa!
Alberto Conterio - 11.03.2020

NO al taglio dei parlamentari

Italia Reale Stella e Corona di Biella - Sab, 07/03/2020 - 21:37
Comunicato stampa 
 

NO al taglio dei parlamentari, SI' al taglio dei privilegi e dei costi della politica


I Monarchici di Italia Reale - ha dichiarato L'Avv. Massimo Mallucci, Presidente Nazionale del Partito, in occasione di un'intervista sul prossimo referendum, rilasciata a Facebox-tv - sono schierati per il "NO" ad una riforma che vuole tagliare la voce del Popolo. I Monarchici intendono tagliare i privilegi e le spese folli di una Oligarchia prepotente per restituire al Popolo la propria vera Sovranità. Si battono per tutelare le GARANZIE DEL PARLAMENTO. Non dimenticano la "Marcia sullo Statuto", nell'ottobre del '22. Ieri i carri armati tedeschi, oggi le banche centrali ed i poteri finanziari dei marpioni dell'economia che tende ad imporre sempre più una politica, frutto di "piattaforme" virtuali. Italia Reale intende lanciare la proposta per una elezione di un'Assemblea Costituente, ampiamente rappresentativa, con il suffragio proporzionale per ripensare questo Stato che tende a vedere il Popolo come un'entità astratta e lontana da chiamare a ratificare decisioni già prese. Occorre votare "NO", contro il disegno di un nuovo totalitarismo. Basta con le regioni, ridiamo competenze alla province, accorpandole fino ad un massimo di tre! Basta con le Città metropolitane non elette da nessuno! Basta con gli Assessori, Ministri e Sottosegretari non eletti dal Popolo!  Basta con i Prefetti, delegando competenze e funzioni ai Questori! Basta ai candidati imposti ed inamovibili! Tutta questa costruzione che deve essere demolita costa al Popolo italiano 23 miliardi di Euro l'anno. Italia Reale ricorda le parole del Re Umberto II°, con le quali aveva iniziato il suo breve Regno: "Con la libertà tutto è possibile, senza la libertà tutto è perduto."

Per il bene dell’Italia, votiamo NO al referendum del 29 marzo

Opinioni monarchiche - Mer, 04/03/2020 - 20:49

Per il bene dell’Italia, votiamo NO al referendum del 29 marzoNon facciamoci ingannare dai burocrati di Bruxelles, dall’alta finanza internazionale e dal globalismo che tutto vuole controllare e comprare
Il 29 marzo prossimo, si dovrebbe svolgere il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Uso il condizionale, perché chiaramente ancora non sappiamo se il voto sarà in qualche modo rimandato, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia influenzale Covid-19 che ci ha colpiti. Ciò però, non avrebbe dovuto impedire un’adeguata informazione dei cittadini, che, se portati al voto in queste condizioni, potrebbero tranquillamente sembrare pecore condotte al macello!

Ora, visto che il taglio dei parlamentari è uno di quei provvedimenti che servono ad accecare una volta di più la possibilità dei cittadini di guardare dentro alla politica, questo modo di fare informazione, diventa normale e funzionale al risultato che si vuole ottenere. Resta però un fatto vergognoso.Negli anni infatti, abbiamo creato le premesse della disaffezione dei cittadini verso la politica e i politici, abbiamo indotto a pensare che la politica costasse troppo per i servigi offerti, e abbiamo creato nel contempo, la “giusta” soluzione al (falso) problema. Tiriamo le somme… trent’anni di anti-politica e di politici mediocri quando non vergognosi, cittadini indotti a pensare che la politica sia solo uno spreco di danaro pubblico, e una soluzione al problema: la riduzione dei parlamentari con la riduzione di spesa relativa!Meglio essere chiari, anzi chiarissimi… lo scopo, il movente… Era la riduzione dei parlamentari, e l’obiettivo deve essere raggiunto, costi quel che costi, attraverso la favoletta della riduzione della spesa!Per ottenere questo ambito risultato, è quindi meglio che la gente non sia troppo informata e che continui a credere negli slogan costruiti in questi anni. Questo perché, se in tivvù, in una trasmissione qualsiasi, ci fosse un parlamentare credibile (e ve ne sono ancora, tanto a destra che a sinistra) che spiegasse bene alla gente in quale trappola sta per essere calata, il risultato potrebbe non essere così scontato.Quindi che in tivvù ci sia un silenzio tombale su questa faccenda, è perfettamente funzionale al regime, che con questo referendum  intende perpetrare se stesso nel futuro, diminuendo il pericolo di essere scalzato da una nuova classe politica.Il provvedimento infatti, mira a limitare la possibilità che un normale cittadino possa essere eletto deputato o senatore, in quanto i meno posti disponibili in Parlamento saranno meglio gestiti dai partiti, che, con l’attuale sistema di liste bloccate, piazzerebbero con meno fatica d’oggi, la solita la gente di fiducia. Il numero minore di parlamentari poi, comporterebbe per i partiti ed i poteri oscuri che li controllano un vantaggio nel controllo degli stessi. Parliamoci chiaro, se avessimo davvero voluto risparmiare sui costi della politica, sarebbe bastato tagliare gli stipendi ai signori deputati e senatori, non era mica necessario tagliare la rappresentatività parlamentare; perché è questa che verrà tagliata il 29 marzo, la rappresentatività… cioè la garanzia democratica che tutti i cittadini, possano avere un rappresentate fidato seduto in Parlamento.E allora se vogliamo dare una mano agli oscuri burocrati di Bruxelles, all’alta finanza internazionale, al globalismo arrembante che tutto vuole controllare e comprare, il 29 marzo, rechiamoci alle urne e facciamoci guidare la mano… se al contrario teniamo alla nostra Patria, alle nostre libertà, alla possibilità d’essere noi, in futuro a guidare questa Nazione, non facciamoci fregare ancora una volta e rigettiamo questo referendum vergognoso: la riduzione dei Parlamentari NON DEVE PASSARE!
Alberto Conterio - 04.03.2020

Combinazioni o catena di combinazioni sospette?

Opinioni monarchiche - Sab, 29/02/2020 - 18:24

Combinazioni o catena di combinazioni sospette?Dalla Cina all’Italia, un virus provvidenziale e utilissimo…
Che la guerra commerciale in atto tra Cina e Stati Uniti d’America dovesse passare prima o poi ad un altro livello, era prevedibile, e pare che la Cina questa volta abbia incassato un colpo durissimo. Appare subito chiaro che gli oltre due secoli di esperienza americana nell’ordire trucchi a livello internazionale per ottenere o mantenere “diritti” e privilegi in giro per il mondo hanno fatto la differenza. I Cinesi, colpiti da una strana forma influenzale quest’anno, non cresceranno economicamente e dovranno sedere a tutti i tavoli di trattativa, in condizione di inferiorità. La stessa inferiorità che, ormai da qualche anno, era propria degli Stati Uniti d’America, quando non potendo utilizzare il suo arsenale bellico era costretta a trattare da pari ai tavoli internazionali.

Con un tempismo perfetto, quella che avrebbe dovuto e potuto essere una normale forma influenzale, è divenuta quasi pandemia grazie al furore mediatico mondiale, ma soprattutto occidentale. Credo che sia un dato di fatto acclarato, che il risalto mediatico ottenuto, abbia messo addosso alla Cina, una pressione tale sulle autorità cinesi, affinché agissero in modo irrazionale ad una minaccia altrimenti riconducibile o quasi, a normali patologie di stagione. Cadute nel tranello, le istituzioni cinesi, attuando misure speciali, hanno così a loro volta confermato una eccezionalità del virus, chiudendo un circolo vizioso di straordinarietà: notizia - provvedimento -  notizia e così via, ogni volta al rialzo, fino a provocare nell’opinione pubblica terrore, quindi caos. Lo stesso caos che viene sempre in aiuto al potere, quando messo in difficoltà.Ora la Cina è in ginocchio, e in ginocchio stanno per finire tutta una serie di nazioni che troppo allegramente negli anni passati, hanno delegato a questo colosso economico, la propria stessa sopravvivenza materiale, attraverso l’importazione di ogni cosa, a basso costo, e ad alto profitto!Ma non finisce qui, perché come recita un antico proverbio, “l’appetito vien mangiando” e cercherò di spiegare ciò, allineando altri fatti, a questo principale che ci portano a considerare sospette, alcune combinazioni.Prendiamo ad esempio l’Iran:  sappiamo che dopo la Cina, questa nazione, è il secondo problema mondiale degli Stati Uniti d’America. La sua posizione geografica al centro tra Medio oriente ed Asia lo fanno diventare di estrema importanza geopolitica per fermare l’avanzata verso ovest dell’imponente progetto infrastrutturale della “Nuova via della seta cinese”. Scartata l’ipotesi militare per le ripercussioni internazionali e per la dura resistenza che questo Paese sicuramente potrebbe opporre proprio sul piano militare (l’Iran non è una potenza di terzo o quarto livello senza mezzi tecnologici, ma una potenza regionale preparata) scatta l’opzione B. Guarda caso, l’Iran è l’unico (ad oggi) Paese di quella zona con alto numero di contagiati Covid-19. Anche in questo caso, l’informazione Mainstream, non parla d’altro. Riflettiamo: ma se l’Iran è sottoposto ad embargo praticamente totale di merci e persone da e per l’estero, come ha fatto questo virus a colpire solo il suo territorio e non quello del Pakistan ad esempio o l’Afghanistan o l’Iraq. Curioso vero? …ma andiamo avanti, perché le curiosità non sono finite! Venerdì 14 febbraio, il primo caso di infezione accertato in Italia, e subito la notizia rimbalza su ogni mezzo di informazione mondiale, ma soprattutto occidentale. Il rumore mediatico appare da subito sproporzionato all’entità del fatto. Codogno in provincia di Milano diventa la località più conosciuta al mondo nel giro di qualche ora. Ma nei giorni seguenti, alla scoperta di ogni nuovo infetto, l’informazione diventa insostenibile. Si tratta di un vero e proprio cannoneggiamento, un bombardamento mediatico. Scriviamo per inciso che in Italia si sono riscontrati per ora 650 persone affette da questo virus, per il semplice fatto, che in pochissimo tempo sono stati effettuati controlli su un numero importante di soggetti, cosa che alla stessa data, non sono ancora stati effettuati in Francia e in Germania. Appare chiaro, che, mettendo la testa sotto alla sabbia difficilmente si potrà individuare dei malati. Ma anche qui occorrerebbe riportare la gravità della situazione ad un livello normale di attenzione:In Italia ad esempio, i virus influenzali causano all’incirca 300-400 morti ogni anno, con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A spiegarlo è il Virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore all’Università degli Studi di Milano. "A seconda delle stime dei diversi studi, vanno poi aggiunti tra le 4 mila e le 10 mila morti “indirette”, dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all’influenza".I virus influenzali possono infatti creare delle complicazioni, soprattutto in adulti e bambini con malattie gravi, persone con più di 65 anni, donne in gravidanza e alcune categorie professionali, come gli operatori sanitari, che lavorano in ambiente ad alto rischio.In generale, spiega l’Iss (Istituto Superiore di sanità) si stima comunque che il tasso di letalità dell’influenza stagionale (ossia il rapporto tra morti e contagiati) sia inferiore all’uno per mille. E forse questo è l’unico valore anomalo che possiamo riscontrare con il virus del Covid-19, in quanto per ora il tasso di mortalità si tiene ben più alto, ma occorre dire, che mentre scriviamo, le capacità di cura stanno evolvendo, andando sicuramente ad abbassare questo valore, che andrà letto e valutato solo alla fine.Per ora resta il disagio di un isolamento internazionale, economico e politico che difficilmente si risolverà in poco tempo, e che avrà importanti ricadute. Ciò si fa curioso quando si ricorda che l’Italia, guarda caso, era anch’essa interessata dal progetto epocale della “Nuova via della seta cinese” come uno dei terminal finali in Europa. Detto questo, uno più uno, fa sempre due. Ma non basta ancora, perché la situazione venutasi a creare, non sembrava vera ai Tedeschi. Questi in chiara  in difficoltà recessiva (mezza nascosa dai soliti mercenari dell’informazione) hanno voluto tentare la spalata finale all’odiata Italia in campo economico. Così stamane 28 febbraio la notizia che la Grecia, cioè il protettorato tedesco di Grecia,  ha richiesto per importare con tranquillità le forme di Grana Padano, un bollino “Virus free” che certifichi l’assenza di infezione. E’ chiaro che le capacità di importazioni greche del nostro formaggio non ci impensieriscano oltremodo, ma questo fatto è servito ancora una volta, a sollevare l’attenzione dei media, che prontamente hanno dato fiato alle trombe della propaganda. Siamo certi che questa richiesta sarà presto replicata da partener commerciali ben più importanti dando l’avvio a problemi gravi sul piano economico che difficilmente potranno essere risolti senza il fallimento di migliaia di altre aziende italiane.Il bollino “Virus free” sulle forme di formaggio, sembra una barzelletta, eppure è accertata, nonostante sia risputo che i virus in generale, e il Covid-19 sembra non fare eccezione, resistono attivi su una superfice fuori da un corpo umano non più di 4 o 5 giorni, quindi un tempo ben inferiore a quello dovuto al trasporto e alla consegna di questa merce, non solo in Grecia! E allora quale può essere lo scopo di questa richiesta assurda e totalmente fuori luogo, se non creare ad arte una difficoltà ulteriore alla nostra economia? E perché questo? Perché è chiaro che l’attuale esecutivo ha le ore contate per i suoi problemi interni dovuti alle diverse visioni politiche tra Pd e M5S. Ed è chiaro pure che se dovesse questo governo cadere, Mattarella pur recalcitrante  dovrebbe “concedere” nuove elezioni, con il risultato di veder tornare al governo forze politiche non proprio favorevoli all’Unione Europea e alle attuali politiche iper liberiste… e allora, se si riesce a creare il giusto grado di crisi, si potrebbe ritentare come fatto nel 2011, un ben governo “tecnico” di “unità nazionale” composto dai soliti lacchè, camerieri e schifosi criminali al soldo di Bruxelles. Ecco a cosa serve il Covid-19 e il bollino “virus free”!Vigiliamo con attenzione cari lettori, e spero di essermi sbagliato. 
Alberto Conterio - 28.02.2020

Dialogo interreligioso e Chiesa Cattolica

Opinioni monarchiche - Sab, 29/02/2020 - 18:20

Dialogo interreligioso e Chiesa CattolicaUn inutile spreco di tempo ed energia senza un ritorno valoriale
Scrivo con rammarico che il caos presente in Vaticano, ampliatosi recentemente dopo il sinodo panamazzonico  di ottobre, mi spaventa parecchio. Devo premettere che non sono mai stato un praticante assiduo, ma con il passare degli anni, la mia religiosità è cambiata. Dall’indifferenza data da una pratica davvero relativa, sono passato al rispetto attivo della tradizione cattolica. Continuo a non sentirmi un buon Cattolico, ma ho preso coscienza di ciò che era e che dovrebbe essere la nostra religione, nel rispetto appunto, di chi pratica davvero e vive da vero cristiano.In questa veste ho affrontato un dialogo con una “amico” turco di religione islamica, che conosco ormai da anni, con cui ho contatti quasi quotidiani per questioni di lavoro.Devo dire che abbiamo sempre parlato di ogni argomento, evitando forse per reciproco rispetto di esplorare la sfera religiosa di appartenenza. Così quando questa volta, sono stato pungolato religiosamente sull’argomento emigrazione, non ho evitato il “contatto”, anzi, ho forzato la mano proprio per arrivare allo scontro sull’argomento, che, ritengo dovesse essere trattato. Il discorso è partito da una constatazione di Memed che collegava il grande afflusso di emigranti dall’africa sub sahariana verso la Turchia (in transito) e poi verso l’Europa, un fenomeno molto mal considerato dalla popolazione Turca in genere, alla necessità di un vero dialogo interreligioso che servisse a mitigare le differenze tra i diversi credenti per facilitare l’integrazione di questi nei Paesi di attraversamento e nei Paesi ospitanti. Devo confessare che la parola dialogo mi ha fortemente irritato, perché noi occidentali, almeno i pochi che ancora ragionano autonomamente, abbiamo ben presente cosa ciò voglia dire nella realtà. Non è mai un dialogo, ma sempre e soltanto un processo di netta sottomissione… del nostro pensiero cristiano a qualsiasi interlocutore. Ciò è un dato di fatto e su questa “trincea” mi sono arroccato a difesa rispondendo con educazione e fermezza, ed esponendo  la mia opinione in merito.Riassumendo, ho creduto opportuno dichiararmi contrario al dialogo interreligioso. Penso che sia un errore. Un errore anche grave, soprattutto tra persone credenti in religioni differenti. Ora, se io credo nella mia religione Cattolica, perché ne rispetto la dottrina e i suoi dogmi, dovrei, essere sicuro e certo che la mia appunto, è l’unica vera religione. In ragione di questo assunto, come posso dialogare sullo stesso piano e con la stessa dignità con un credente di un’altra fede? Se abbiamo detto che la nostra è l’unica religione, posso io dialogare con chi non crede in essa. Sarebbe come dialogare con chi non crede in nulla, e quindi con persona che non può comprendermi.È infatti come ho scritto in premessa, quando ciò avviene, non si tratta mai di un dialogo, ma di un falso dialogo, dove i cristiani in genere vestono i panni di coloro che necessariamente devono soccombere o adattarsi.E ciò succede, perché è ormai una consuetudine credere che il buon cristiano, soprattutto il buon Cattolico, debba porgere l’altra guancia e che l’amore di Dio abbraccia tutti gli uomini sulla terra, e che tutti gli uomini sono uguali. Nulla di più odiosamente errato, così come credere giusto e corretto che la Chiesa Cattolica debba adeguarsi ai tempi moderni, un “dogma” addirittura superato dall’attuale pontefice, che lo vede attivo artefice di questo nuovo corso storico in avanguardia al mutamento della stessa società.Se il problema è quello di riempire le Chiese, mi chiedo come mai non si propongano dei concerti Rock la domenica, invece della Santa Messa. Ma pare che anche questa corsa al modernismo, al liberalismo, al permissivismo non porti i risultati voluti, perché oggi, nulla basta più; con la confusione che viviamo e la mancanza di valori, riportare le masse in Chiesa è quasi impossibile. Anzi questo modo di fare ha irritato e non poco, coloro che ancora frequentano assiduamente la Casa di Dio, perché non si riconoscono più in questa “nuova” dottrina!E non è una mia impressione, ma un dato oggettivo. Papa Francesco ha dimostrato un’attenzione viscerale per la “Madre Terra” e l’accoglienza delle masse migratorie. Nei suoi scontatissimi sarmoni, difficilmente ci parla di Dio, preferisce invece parlarci e mostrarci  una chiesa organizzata come un ente internazionale neoumanista che si adopera a sostenere le ideologie del momento… ambiente, immigrazione, multiculturalismo, meticciato. Altro che la Chiesa missionaria e portatrice di conversioni a Cristo di antica memoria in cui i cristiani si riconoscevano.Scusatemi, ma sono rimasto terribilmente attaccato a Papa Benedetto XVI, che in ogni suo discorso e ogni omelia ti stupiva con la forza del suo ragionamento, mai banale, mai ovvio, mai inutile ma sempre propedeutico a favorire un ulteriore ragionamento, in un circolo virtuoso verso l’assoluto. E la gente in Piazza San Pietro e alla sala Nervi  si accalcava per acculturarsi. Sue sono le parole che il Cattolicesimo dovrebbe scolpire sui portali di ogni Chiesa: “Il pastore ha bisogno del bastone contro le bestie selvatiche che vogliono irrompere tra il gregge; contro i briganti che cercano il loro bottino. Anche la Chiesa deve usare il bastone del pastore, il bastone col quale protegge la fede contro i falsificatori contro gli orientamenti che sono, in realtà disorientamenti… Non si tratta di amore, quando si tollerano comportamenti indegni della vita sacerdotale. Come pure non si tratta di amore se si lascia proliferare l’eresia, il travisamento e il disfacimento della fede, come se noi autonomamente inventassimo la fede” Parole profetiche pronunciate nel giugno 2010!Concludendo l’amico Turco non l’ho perso, siamo rimasti in ottimi rapporti, e sono certo che questi temi non saranno più “toccati” a cuor leggero durante i nostri incontri. Spero altresì che Mened sia tornato nella sua terra con la nuova esperienza fatta: la coscienza che in occidente non tutti si sono piegati al nuovo corso storico che ci vuole tutti uguali, tutti d’accordo e tutti privi di cultura e identità storica. Voglio credere che sia tornato a casa con la certezza che nel loro piccolo, almeno in Italia ci sono ancora persone che resistono con orgoglio al disfacimento del mondo che abbiamo conosciuto.
Alberto Conterio - 15.02.2020

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