UN GRAVE ERRORE DEL GOVERNO

autore: 
Roberto Vittucci Righini

Da qualche tempo si fa un gran parlare di “indulto” o di “indultino”, comunque di un provvedimento che metterà in libertà anticipata, a volte addirittura di anni, decine di migliaia di delinquenti (molti dei quali com’è noto extracomunitari) che essendo senz’arte nè parte e non avendo oltre a tutto nessuna voglia di lavorare, ricominceranno allegramente a commettere reati. Il provvedimento è da tempo richiesto dai partiti di opposizione, ai quali si è malauguratamente aggiunta buona parte del Polo della Libertà. Soltanto Bossi, il leader della Lega, si è detto recisamente contrario ed ha affermato che farà votare i suoi contro l’“indulto o indultino”, che sia. Gli altri, compreso il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Vice Presidente Fini, il quale ultimo si è detto personalmente contrario, consentiranno ai rispettivi parlamentari di Forza Italia e di Alleanza Nazionale di votare “secondo coscienza”.

Questo comportamento sarebbe spiegabile e giustificato se la situazione dell’ordine in Italia fosse sensibilmente migliorata, se il numero dei reati si fosse notevolmente ridotto, se i criminali andassero in galera ed i tutori dell’ordine si sentissero tutelati ed appoggiati nel compimento del loro dovere spesso ingrato e sempre mal pagato. Ma la situazione è esattamente quella opposta.

Una delinquenza sempre più sfrontata e pericolosa che sta ormai dilagando anche nei piccoli centri e nelle campagne, le Forze dell’ Ordine spesso impotenti e considerate spesso con sospetto delle Autorità che dovrebbero appoggiarle e sostenerle, una popolazione sempre più vessata, taglieggiata e terrorizzata. Questa è la reale situazione, con buona pace dei sostenitori dell’”indulto e dell’indultino”. Il Polo della Libertà ha avuto il voto della maggioranza degli Italiani, perchè il nuovo Governo intraprendesse una politica diversa e realizzasse una svolta radicale sopratutto per quanto si riferisce alla sicurezza pubblica. Purtroppo nulla di tutto questo è avvenuto. Le nostre città continuano ad essere invase da torme di stranieri privi di mezzi e ad essere in balia della delinquenza che non esita adoperare le armi e che si dimostra sempre più ardita e sanguinaria. Ed in un simile marasma che cosa fa il Governo, dimenticando volutamente che in uno Stato di Diritto è fondamentale e irrinunciabile il principio della “certezza della pena?” Vuole fare “l’indulto o l’indultino”, peggiorando una situazione di per sè già insostenibile. E’ evidente il desiderio di ampi settori della maggioranza di compiacere S.S. Giovanni Paolo II, il quale si è espresso più volte a favore di un provvedimento di clemenza, ma il Governo ha il preciso ed irrinunciabile dovere di tutelare prima di tutto gli Italiani.

Inoltre è evidente che il mettere in libertà anticipata molte migliaia di detenuti, che una volta scarcerati, privi di seri controlli, riprenderanno imperterriti la loro precedente attività, non potrà che peggiorare le cose. Se proprio si vuole modificare la situazione carceraria lo si può fare ad una sola condizione, che i detenuti sotto stretta sorveglianza siano obbligati a lavorare per lo Stato con una retribuzione ridotta. Ne beneficeranno i carcerati che impareranno un mestiere e metteranno da parte qualcosa, e ne beneficerà il bilancio dello Stato. Tanto più che il momento è particolarmente adatto poichè il Governo ha annunciato che è in procinto di dare l’avvio alle Grandi Opere Pubbliche. Va anche tenuto presente che grazie alla cosiddetta “cultura” multietnica della sinistra che ha aperto le frontiere a masse di diseredati stranieri al preciso intento di servirsene ai fini elettorali, sono attualmente “ospitati” nelle nostre carceri 17.100 extracomunitari. Dato che il costo di ogni detenuto ammonta a ben 207 euro al giorno, il loro costo quotidiano ammonta complessivamente a 3.539.700,00 Euro, pari a 1.291.990.500,00 Euro all’anno. Si tratta di una cifra enorme a carico del bilancio dello Stato, cioè di tutti noi. Se l’attuale maggioranza proseguirà sulla strada dell’“indulto o indultino” è bene che sappia che scontenterà il proprio elettorato con gravissimi rischi per l’attuale Governo e per la stabilità generale.

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